Sistema di controllo per la finanza mobiliare delle PMI

Rischi finanziari non monitorati

Molte PMI operano nell’area finanza senza regole operative chiare, esponendosi a rischi non compresi e inefficienze strutturali.

I problemi più comuni sono:

  • Assenza di un regolamento operativo scritto che definisca quali strumenti finanziari possono essere utilizzati, quali limiti rispettare e chi ha la responsabilità delle decisioni
  • Decisioni finanziarie prese senza criteri formali basate su suggerimenti esterni, senza verifica di coerenza con la strategia aziendale o con il profilo di rischio accettabile
  • Mancanza di monitoraggio periodico strutturato del portafoglio finanziario: l’impresa non sa esattamente cosa possiede, quanto rischio sta assumendo e se è tutto coerente con gli obiettivi
  • Esposizione a rischi ESG finanziariamente rilevanti non identificati: concentrazioni settoriali, emittenti con criticità ambientali o di governance che possono impattare la stabilità del portafoglio
  • Difficoltà nel rendicontare le scelte finanziarie al management, al consiglio di amministrazione o in sede di revisione esterna, per mancanza di strumenti e documenti strutturati

Senza un sistema di controllo, l’area finanza diventa un punto cieco della governance aziendale, con rischi crescenti e opportunità di ottimizzazione perse.

Il percorso insieme

Il metodo FinRisk Monitor

Un processo strutturato in quattro fasi per presidiare l’attività finanziaria aziendale con metodo e disciplina.

1.

Redazione del Regolamento di Attività Finanziaria

Il servizio inizia con la redazione di un Regolamento di Attività Finanziaria, che definisce in modo chiaro le regole dell’operatività mobiliare dell’azienda. 

Il Regolamento stabilisce le tipologie di strumenti finanziari ammessi, i criteri di asset allocation, i limiti operativi e di rischio, le modalità di controllo e monitoraggio, ed eventuali criteri ESG rilevanti per la selezione e il mantenimento degli investimenti. 

Il Regolamento rappresenta il riferimento operativo per tutte le decisioni finanziarie.

2.

Operatività autonoma dell'azienda nel rispetto delle regole

L’azienda svolge in autonomia la propria attività di investimento, nel rispetto delle regole e dei limiti definiti nel Regolamento, inclusi eventuali paletti ESG formalmente adottati. Mantiene pieno controllo operativo e decisionale, ma con un quadro normativo interno chiaro e verificabile.

3.

Verifica e supporto periodico trimestrale

Con cadenza trimestrale, affianco l’azienda nelle attività di controllo. Mappo la composizione del portafoglio finanziario, analizzo e classifico il livello di rischio degli strumenti detenuti, verifico la coerenza dell’asset allocation, controllo il rispetto dei limiti previsti dal Regolamento e analizzo i principali fattori ESG finanziariamente rilevanti associati agli strumenti in portafoglio.

4.

Produzione di report tecnico strutturato

Al termine delle verifiche viene fornito un output tecnico in formato foglio di calcolo, pensato per essere chiaro, facilmente leggibile, tecnicamente strutturato, utilizzabile come strumento di controllo interno e presentabile in sede di riunione o confronto interno.

Il report include composizione e rischiosità del portafoglio, verifica di conformità ai limiti finanziari, segnalazione di eventuali criticità ESG rilevanti ed evidenza di scostamenti rispetto al Regolamento.

I contenuti

Cosa include il servizio

Il servizio FinRisk Monitor fornisce strumenti operativi concreti per il controllo area finanza aziendale.

Regolamento di Attività Finanziaria personalizzato

Un documento operativo scritto che stabilisce regole chiare per l’attività finanziaria dell’impresa: quali strumenti utilizzare, quali limiti rispettare, come allocare il portafoglio, quali criteri ESG integrare. Il Regolamento diventa la base normativa interna per ogni decisione finanziaria.

Controllo periodico dell'asset allocation aziendale

Verifiche trimestrali strutturate per mappare la composizione del portafoglio, analizzare il livello di rischio effettivo, confrontare l’allocazione reale con quella prevista dal Regolamento e identificare eventuali scostamenti o incoerenze da correggere.

Analisi dei rischi finanziari e conformità ai limiti operativi

Classificazione tecnica degli strumenti detenuti per livello di rischio, verifica del rispetto dei limiti previsti dal Regolamento (concentrazioni, esposizioni, tipologie ammesse) e segnalazione tempestiva di criticità o violazioni dei parametri stabiliti.

Integrazione dei fattori ESG rilevanti dal punto di vista finanziario

Analisi ESG svolta con approccio pragmatico e misurabile, finalizzata a individuare potenziali rischi, concentrazioni settoriali problematiche o incoerenze rispetto alle regole definite. I fattori ESG vengono integrati come elementi di valutazione del rischio finanziario, non come elemento accessorio.

Benefici per l'impresa

FinRisk Monitor trasforma il controllo dell’area finanza da attività frammentata a processo strutturato e verificabile.

Autonomia operativa con presidio qualificato

L'impresa mantiene piena autonomia nelle decisioni finanziarie, ma con il supporto di un controllo indipendente strutturato. Non c'è delega della gestione, ma rafforzamento del processo decisionale con competenze tecniche esterne e verifiche periodiche documentate.

Decisioni più sicure e governate

Il Regolamento fornisce una guida operativa chiara per ogni scelta finanziaria. Il management sa sempre quali sono i limiti, quali strumenti può utilizzare e quali criteri deve rispettare. Le decisioni diventano più consapevoli, tracciabili e difendibili in sede di rendicontazione.

Governance rafforzata e trasparenza verso stakeholder

Il sistema di controllo produce documenti strutturati, report tecnici presentabili e verifiche periodiche misurabili. Questo rafforza la governance interna dell'area finanza e migliora la credibilità dell'impresa nei rapporti con revisori, banche, consiglio di amministrazione e stakeholder esterni.

Per quali aziende è ideale

FinRisk Monitor è pensato per PMI strutturate che vogliono governare l’area finanza con metodo professionale, senza perdere autonomia operativa.

È ideale per:

Output e reportistica

Il report tecnico prodotto trimestralmente non è solo un insieme di dati, ma uno strumento operativo concreto per il controllo interno.

1.

Composizione e rischiosità del portafoglio

Mappatura completa degli strumenti detenuti con classificazione per livello di rischio, settore, tipologia e scadenza. Una fotografia chiara e immediata di cosa possiede l’impresa e quanto rischio sta assumendo.

2.

Verifica di conformità ai limiti finanziari

Confronto tra allocazione effettiva e limiti previsti dal Regolamento, con evidenza di eventuali violazioni o scostamenti significativi. Il management sa immediatamente se l’operatività è stata condotta nel rispetto delle regole interne.

3.

Segnalazione di criticità ESG rilevanti ed evidenza di scostamenti

Analisi dei principali fattori ESG finanziariamente rilevanti associati agli strumenti in portafoglio, identificando concentrazioni settoriali problematiche o esposizioni a emittenti con criticità ambientali, sociali o di governance.

Il formato è pensato per essere chiaro, tecnico e direttamente utilizzabile dal management, dal CFO o dal consiglio di amministrazione, senza necessità di ulteriori elaborazioni.

Domande frequenti

Qui trovi le risposte alle richieste più comuni dei miei clienti.

Cosa contiene esattamente il Regolamento di Attività Finanziaria?

Il Regolamento definisce le regole operative dell’attività finanziaria: tipologie di strumenti ammessi, limiti di concentrazione e rischio, criteri di asset allocation, modalità di controllo e monitoraggio, eventuali criteri ESG da rispettare. È un documento operativo su misura per la tua impresa, non un template generico.

Le verifiche sono trimestrali e includono mappatura del portafoglio, analisi dei rischi, controllo del rispetto dei limiti e produzione del report tecnico. Se emergono criticità urgenti, sono disponibile per supporto straordinario anche al di fuori delle verifiche programmate.

No, FinRisk Monitor non sostituisce le funzioni interne ma le rafforza con competenze tecniche esterne e verifiche indipendenti. L’impresa mantiene piena autonomia operativa e decisionale, ma con un presidio qualificato e verificabile dell’area finanza.

I fattori ESG vengono integrati come elementi di valutazione del rischio finanziario, non come aspetto accessorio. Analizziamo concentrazioni settoriali problematiche, esposizioni a emittenti con criticità ambientali o di governance, e coerenza con le politiche aziendali definite nel Regolamento. L’approccio è pragmatico e misurabile.

Quindi... se vuoi rafforzare il controllo dell'area finanza aziendale

Contattami per un primo confronto conoscitivo: valuteremo insieme se FinRisk Monitor può migliorare la governance finanziaria della tua impresa con metodo, disciplina e strumenti verificabili.