Le PMI italiane affrontano una complessità crescente nella gestione della tesoreria aziendale e nel dialogo con il sistema finanziario.
La liquidità ferma sui conti correnti perde valore per inflazione, mentre investirla richiede competenze che spesso mancano internamente. Le decisioni sull’asset allocation vengono delegate a intermediari esterni senza un vero presidio interno, esponendo l’impresa a rischi non sempre compresi.
Il controllo dei rischi finanziari è spesso frammentato o assente. Mancano regole chiare su quali strumenti utilizzare, su come monitorare il portafoglio e su chi abbia la responsabilità delle decisioni. Questo genera inefficienze, perdite e difficoltà nel rendicontare al management.
Infine c’è la crescente pressione ESG da parte di clienti, banche e filiere. Le PMI vengono chiamate a fornire dati di sostenibilità strutturati. Chi non si prepara rischia di perdere posizionamento competitivo, accesso al credito e opportunità di business.