Quando un investitore acquista un ETC sull’oro fisico — i classici strumenti con dicitura “physical gold” — tende a pensare di detenere oro.
In realtà, non sta acquistando oro fisico, ma un titolo di debito.
Più precisamente: un’obbligazione garantita da oro!
Questa distinzione è fondamentale perché incide direttamente sul profilo di rischio dell’investimento.
È, in sostanza, la differenza tra:
- possedere un asset;
- oppure vantare un credito.
Prima di analizzare la struttura di un ETC sull’oro fisico, faccio un breve affondo sulle principali differenze tra un ETC e un ETF.
ETF (ossia Exchange Traded Fund)
Un ETF è un fondo di investimento. Il suo obiettivo principale è quello di replicare, quindi gestione passiva, la performance di un paniere di strumenti finanziari. L’ETF:
- detiene attivi reali (azioni, obbligazioni);
- il patrimonio è separato da quello della società di gestione.
Quindi, se la società fallisce, gli attivi restano di proprietà degli investitori.
Rischio principale: rischio di mercato
ETC (ossia Exchange Traded Commodity)
Un ETC è invece un titolo di debito.
- Emesso da una società veicolo;
- serve a replicare il prezzo di una materia prima;
- è garantito da un collaterale (es. oro fisico).
In questo caso, l’investitore è creditore dell’emittente.
Rischi principali: rischio di mercato + rischio emittente/struttura
Come funziona davvero un ETC sull’oro
Prendiamo come esempio il seguente ETC sull’oro fisico, denominato X-Trackers Physical Gold ETC, codice isin: DE000A2T0VU5, regolarmente scambiato su Borsa Italiana.
Dietro l’apparente semplicità di acquisto in Borsa, esiste una vera e propria catena di soggetti.
1. L’investitore (colui che compra il titolo in borsa)
Un ETC si acquista (e si vende) come un’azione ordinaria su Borsa Italiana. Ogni titolo (quindi ogni ETC) esprime un Metal Entitlement, ossia un’indicazione della quota precisa di oro fisico che rappresenta.
2. Il mercato e gli Authorized Participants (luogo dove si esegue l’ordine di acquisto)
“Dietro le quinte”, nelle operazioni di compravendita, operano soggetti istituzionali che garantiscono allineamento del prezzo, liquidità e spread contenuti.
3. L’emittente (X-Trackers ETC Plc, assegna gli ETC e compra l’oro)
Xtrackers ETC plc, società veicolo appartenente alla galassia Deutsche Bank, legalmente emette i titoli e, per ogni ETC, compra una corrispondente porzione di oro a garanzia. Molto importante: il bilancio della società X-Trackers è separato da quello di Deutsche Bank. Il valore dell’ETC si calcola in questo modo = Metal Entitlement x Prezzo dell’oro ($) – la commissione di gestione annua (0,11%).
Praticamente, è il debitore nei confronti degli investitori.
4. Il Trustee (soggetto fiduciario, garante indipendente)
Soggetto indipendente con un ruolo chiave: detiene i diritti di garanzia sull’oro, tutela gli investitori, e interviene in caso di default. L’oro è segregato (protetto) a favore degli investitori. Ogni ETC ha la sua assegnazione di oro dedicato, non aggredibile dai creditori o possessori di altri ETC o dallo stesso emittente. Da un punto di vista giuridico, l’oro è di proprietà dell’emittente, ma serve solo come collaterale (la garanzia) ai titoli di debito (gli ETC) che emette X-Trackers. Da un punto di vista economico, invece, l’oro è segregato a favore di chi compra gli ETC.
Qui avviene la segregazione del collaterale.
5. Il Custodian (depositario, il custode del metallo fisico)
Tipicamente una grande banca internazionale (nel caso in questione JPMorgan Chase). Ha il compito di custodire fisicamente i lingotti, che nessuno potrà utilizzare per fini propri. Inoltre, mantiene tracciabilità del metallo grazie a riconosciute società di certificazione internazionale.
Dopo l’individuazione dei principali attori della catena del valore degli ETC, vorrei concludere con una disamina relativamente ai rischi associati alla detenzione di ETC.
Chiaramente, più layer protettivi si aggiungono alla struttura, più rischi si dovranno valutare.
- Rischio di mercato -> sono le fluttuazioni di prezzo dell’oro + la fluttuazione del cambio €/$ -> lo riscontriamo al punto 2);
- Rischio Emittente (o rischio di credito) -> ETC = titolo di debito (con tanto di scadena al 27 agosto 2060), non è un fondo come l’ETF -> è il rischio più sottovalutato! -> lo troviamo nel punto 3) e 5);
- Rischio legale/struttura sul Trustee -> in caso di problemi, le strade possono essere due: o si nomina un nuovo Trustee oppure si avvia la procedura di liquidazione del collaterale a favore degli investitori. Il patrimonio resta sempre segregato a favore dei possessori dei titoli ETC -> lo troviamo nel punto 4);
- Rischio custodian (rischio di credito) -> il custodian, o depositario, è una banca, soggetta quindi ai propri rischi operativi/legali. Nel caso in cui JPMorgan affrontasse squilibri patrimoniali, emergerebbe un rischio di credito in capo alla banca. Per mitigare questo rischio viene applicata una procedura chiamata ring fencing, una tecnica di protezione finanziaria o legale che separa specifici beni, profitti o attività di un’azienda dal resto delle sue operazioni -> lo troviamo nel punto 5).
Ma cosa succede se X-Trackers ETC Plc andasse in default?
Provo a semplificare il processo: in questo scenario, il trustee escute la garanzia (l’oro), lo liquida e infine lo assegna agli investitori, che quindi potranno essere rimborsati appunto con il ricavato. Ciò è possibile perchè l’oro è separato dal patrimonio dell’emittente e non entra mai nella massa fallimentare ordinaria.
Concludo -> consapevolezza prima di tutto!
Gli ETC su oro fisico, sono strumenti efficienti, liquidi e a basso costo – non sono lingotti d’oro, non hanno lo stesso profilo di rischio del possesso fisico, sono obbligazioni garantite da oro.
Capire questa differenza è fondamentale per costruire portafogli davvero consapevoli!